“COSTRUITE UN TEMPIO PER IL SIGNORE”

 

Il 6 aprile u.s. la Fraternità Cedro del Libano ha incontrato I Responsabili Generali in visita pastorale.

Questo giorno è stato atteso con piena disponibilità e sollecitudine in ogni preparativo, non solo per la gioia di rivedere ed ospitare dei fratelli della Comunità, ma soprattutto per il momento profetico che questa visita riveste. Siamo consapevoli, infatti, che tramite il Ministero svolto dai Responsabili generali, il Signore ci visita, ci indirizza con le nostre particolarità nel disegno unitario comunitario, aggiunge un segmento al percorso per rendere più visibile la strada del Suo progetto.

“Costruite un tempio per il Signore, dove Egli manifesti la Sua gloria ” (cfr. I Cr 29, 1-20): questa la profezia   che i Responsabili generali ed i Responsabili di Fraternità hanno ricevuto in preparazione dell’incontro, confermata dall’abbondanza della Parola nella preghiera comunitaria nella mattina del 6.

 Perché questa volontà di Dio raggiungesse profondamente il nostro cuore, Corrado, nostro Moderatore Generale ci ha “spezzato” la Parola.

Costruire un tempio per il Signore vuol dire vivere in pieno l’esperienza comunitaria, perché il mondo ha bisogno che qualcuno gli mostri che si può vivere “con Gesù al centro”.

E’ la sincerità del cuore l’elemento essenziale dell’edificio spirituale, dove il Signore vuole dimorare, perché solo un cuore onesto e generoso può custodire ed attuare le disposizioni del Signore per la costruzione del tempio. Non occorre avere carismi eccezionali o avere percorso eccelsi cammini ecclesiali: basta un cuore sincero che si lasci plasmare dal Signore.

Con Dio non si può “barare”, le priorità sono quelle da Lui indicate, non altre. Talvolta, perdiamo di vista la priorità di costruire il luogo dove il Signore vuole manifestare la sua gloria e, paghi di averLo incontrato, Lo lasciamo attendere, mentre costruiamo le nostre case  private, edificate sulle aspettative individuali,dando seguito alla tentazione di costruire da soli le nostre sicurezze.

E’ tempo di riflettere, è tempo di uscire dalle nostre case comode e ricostruire la casa del Signore dove Egli si compiacerà e manifesterà la Sua gloria.(cfr. Ag 1, 2-9).

Questa è la sfida cristiana che la nostra comunità deve accogliere e lanciare contro ogni deriva individualista del mondo contemporaneo. La più efficace forma di evangelizzazione risiede nel nostro modo di essere, in ciò che noi attuiamo secondo la profezia, sempre in divenire di Atti 2, 42-47 che attualizza e manifesta la presenza del Signore  e cioè che “dove due o tre sono riuniti nel mio Nome, Io sono in mezzo a loro” (Mt.18,20).

Occorre, allora, assaporare e  gustare in toto la nostra appartenenza alla Comunità Magnificat Dominum; occorre incardinarci sempre più con cuore onesto, sincero e generoso nella nostra identità che ci qualifica, e perseguirne le finalità secondo il carisma riconosciutoci dalla Chiesa nello Statuto. Occorre che questa identità sia da noi sapientemente  conosciuta, profondamente amata, incisivamente vissuta.

Solo questo ci può rendere “voce parlante” e testimoni visibili della grazia di Dio, che gratuitamente hanno ricevuto e gratuitamente donano. La nostra visibilità non è nell’apparire, quanto nell’essere e nella convinzione che nell’aderenza all’identità comunitaria risiede la forza del mandato a testimoniare.

Di certo la Fraternità Cedro del Libano, il “Piccolo popolo” , come ha amato chiamarlo il Signore durante la preghiera,  ha ricevuto forza, incoraggiamento, ma anche indirizzo e chiarezza da questa visita pastorale.

 In particolare, ha ottenuto, tramite il discernimento dei Responsabili, una sicura  risposta   al desiderio condiviso dal cuore di ogni fratello, e sempre più urgente, di essere visibili come corpo.

E benché non sia prioritaria come esigenza, ma procede secondo quanto ci è stato spiegato nell’insegnamento, anche il desiderio di darci una sede fissa in locali ecclesiali, è stato appagato,  perché anche la dimensione pubblica della visibilità venga soddisfatta.

Ci sentiamo pronti a lanciare la sfida!

Lode al Signore, alla Sua fedeltà che non tramonta mai e non cessa mai di stupirci!

                                                                                 Dalla Fraternità Cedro del Libano