SINTESI DEL V RITIRO GENERALE

Dal 3 al 6 gennaio 2008

 

Con Maria

Sulle vie dello Spirito

 

Il V ritiro generale della Comunità Magnificat Dominum è stato incentrato tutto sulla figura di Maria e con Lei, sulle vie dello Spirito, ci siamo incamminati alla riscoperta delle quattro promesse: la Povertà, il Perdono Permanente, la Costruzione dell’Amore e il Servizio.

 

Il ritiro si è aperto con la Santa Messa, presieduta da Don Gernaldo Conti, il quale ci ricordava che l’unico salvatore è il Signore Gesù. Il Signore - diceva - ci vuole equipaggiare per l’anno che ci accingiamo a percorrere, con l’acqua della vita perché quando incontriamo il fratello dobbiamo essere come un granello di sale che dà il buon sapore di Cristo Gesù. Per amare Dio bisogna amare il fratello che ci sta vicino, è bisogna amarlo nella dimensione della Croce, perché un amore che non guarisce , ferisce. Gesù è diventato uno di noi perché noi diventassimo come Lui.

La prolusione, curata da Gianluigi Diana, ha avuto come tema “ La madre dice ai servi: Fate quello che vi dirà”(Gv. 2,5) . Qui è stata messa in risalto la presenza di Maria nella vita di Gesù e il suo essere donna e madre. La nostra vocazione alla comunità deve essere un banchetto di nozze al quale prendiamo parte non come invitati, ma come sposa, banchetto al quale dobbiamo partecipare con gioia, perché nella gioia Gèsù, sollecitato da Maria, si farà presente nella nostra vita in un modo nuovo.

La 1^ sessione ALLA SCUOLA DI MARIA RISCOPRIAMO LA POVERTA’ è stata introdotta da Leonardo Villani con i passo delle Beatitudini:- “Beati i poveri in spirito….., Beati i perseguitati…”-.  Proprio queste due beatitudini ci introducono direttamente nel regno di Dio perché la povertà è il primo gradino verso la santità.

La catechesi, intitolata:“ Non c’era posto nell’albergo” (Lc2,7b) è stata curata da Don Francesco Mazzitelli . Gesù si è fatto povero perché attraverso la povertà ci vuole salvare. È una povertà ontologica, cioè dell’essere, che deriva dal peccato. Maria non è mai stata povera perchè la prima ricchezza è la grazia e Maria non l’ha mai persa. La vera povertà è non avere Dio nel cuore.

L’introduzione alla 2^ sessione - ALLA SCOPERTA DI MARIA RISCOPRIAMO IL PERDONO - è stata curata da Gianna Barone: attraverso la croce l’amore di Dio entra nella storia, si fa vicino ad ognuno di noi e diventa esperienza che risana e salva.

Don Francesco Mazzitelli, relatore della 2^ sessione, ha tenuto l’insegnamento sulla Parola:“ E anche a te una spada ti trafiggerà l’anima” (Lc 2,35b). Il Signore Gesù ha detto: “amate i vostri nemici”, e sulla croce dice: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Maria è per noi esempio d’amore e di perdono: ai piedi della croce guardava i carnefici di suo figlio e li amava. Il primo ad amare i suoi nemici è Dio. Questo è il perdono del cristianesimo – AMARE I PROPRI NEMICI.

Hanno seguito: “La via del perdono” – Via Crucis guidata dal diacono Gino Mancano con la collaborazione dei giovani , e la Festa della misericordia presieduta da Don Francesco.

La 3^ sessione – ALLA SCUOLA DI MARIA RISCOPRIAMO L’AMORE è stata introdotta da Anna Albano: noi siamo il popolo della visitazione, il popolo che annuncia il ritorno di Gesù, e il modo in cui stiamo nel mondo, amando gli altri, annuncia e anticipa la visitazione definitiva di Dio che si manifesta al mondo.

Questa sessione dedicata all’amore è stata curata da Don Maurizio Calandro, sulla Parola “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga quello che hai detto”(Lc 1,38).

Don Maurizio ci ha introdotto in questa sessione dedicata all’amore con il brano: “L’attirerò a me ….e parlerò al suo cuore” (Os. 2,16) e ci ha fatti entrare nella dimensione di Dio, Padre e Creatore, mettendo in risalto come il nostro cuore, per quanto possa essere offerto e consacrato a Lui, ha comunque sempre bisogno di essere liberato dai nostri idoli.

Successivamente con il brano della Genesi (22,1), l’episodio di Abramo al quale Dio chiede il sacrificio del figlio Isacco, abbiamo vissuto personalmente l’esperienza dell’azione di Dio: il Signore ci chiede l’olocausto di un amore importante, ma poi ci ridona molto di più di quanto ci ha chiesto.

Il brano dell’evangelista Matteo “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente  (Mt. 22,37-38) ,letto nel contesto di questo insegnamento , finalmente ci permette di comprendere che è solo nell’amore di Dio che noi possiamo fondare la nostra capacità di costruire l’amore, continuamente e in modo permanente.

La 4^ sessione - ALLA SCUOLA DI MARIA RISCOPRIAMO IL SERVIZIO - è stata introdotta da Ciro Martignetti il quale ci faceva riflettere come il servizio spesso venga messo all’ultimo posto, mentre è strettamente correlato con l’amore, perché è proprio nell’amore verso prossimo che si situa il servizio che siamo chiamati a svolgere.

Continuando con la seconda parte dal brano di Luca“ Il secondo comandamento è simile al primo. Amerai il prossimo tuo come te stesso”(Lc. 10, 25-37) e con la parabola del buon Samaritano don Maurizio ci ha fatto riscoprire le diverse dinamiche del servizio. Quella del buon Samaritano è “Una parabola che è come il Magnificat”.

L’introduzione alla giornata conclusiva - ALLA SCUOLA DI MARIA RISCOPRIAMO IL MAGNIFICAT - è stata affidata ad Aldo Dattoli il quale ci invitava ad essere il popolo della lode per dare testimonianza della Epifania del Signore.

A Corrado Di Gennaro, moderatore generale della comunità, è stata affidata la relazione conclusiva: siamo invitati a vivere la gioia come caratteristica peculiare della nostra vita. Concludeva con il salmo 146 “Alleluia. Loda il Signore anima mia, loderò il Signore per tutta la mia vita, finchè vivo canterò inni al mio Dio”, salmo che, ancora una volta, ci riporta al Magnificat, un inno al Dio che soccorre.

La celebrazione conclusiva è stata presieduta dal Vicario generale Arcidiocesi di Foggia-Bovino Don Filippo Tardio.

  

Aldo e Paola

Fraternità Cedro del Libano

Termoli

 

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