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NOI, “GIOVANI” DELLA COMUNITA’, INSIEME AL RINNOVAMENTO PER BENEDETTO XVI
Dal 28 agosto al 2 settembre un piccolo, ma variopinto e allegro gruppo ha partecipato dapprima al Raduno dei giovani del Rinnovamento e poi all’Agorà dei giovani italiani, emozionante incontro con il Santo Padre Benedetto XVI. Abbiamo colto commenti a caldo sull’esperienza vissuta...Tirate un po’ di conclusioni, noi l’abbiamo fatto e…
Positivo!!!!!
Sì!!!!!
La prima mattina[1]: ci siamo raggruppati nella piazzetta di fronte alla chiesa di Porto Potenza Picena e abbiamo iniziato a cantare canti di evangelizzazione. Ci ha entusiasmati vedere quanti eravamo e esprimere con gioia perché c’eravamo. Tutti i momenti di preghiera comunitaria poi: non solo erano pensati per noi giovani, ma erano animati da noi, con i nostri gesti, con le nostre parole, nella spontaneità, senza la solita ricercatezza di termini; una preghiera meno ingabbiata. È stato forte vedere padre Giò ballare con noi giovani e per noi… Anche pregare con le lodi mattutine ci è piaciuto: non l’avevamo mai fatto, ma è stato bello. Il momento di evangelizzazione di strada/volantinaggio[2] rimane nei nostri cuori: abbiamo invitato gli abitanti di Porto Potenza Picena al concerto in piazza del Rinnovamento dando loro la nostra testimonianza. Abbiamo così dovuto spiegare cosa ci aveva spinti a venire all’agorà e raccontare la nostra esperienza di fede. La cosa bella e che molte persone hanno accolto il nostro invito e quella sera erano in piazza a fare festa con noi. Anche l’esperienza delle prove per la diretta RAI del 1 settembre è stata emozionante: l’idea di muoverci tutti insieme per creare una coreografia semplice, ma con un grande messaggio sulla scelta tra il bene e il male, felicità e infelicità… La vera anima poi del Raduno e dell’agorà è stato Daniele di Civitavecchia: all’inizio ci faceva un po’ paura, ci sembrava un esaltato, sempre allegro, sempre a cantare, e quando tutti eravamo ormai stanchi e volevamo solo dormire, ecco che lui iniziava con un “Buongiorno…” o “Le mie mani son piene…”. Poi però ci siamo accorti che lui era così, cioè era veramente nello spirito dell’agorà, e allora abbiamo iniziato ad apprezzarlo (nonostante fosse “Malpino”[3]) e ad ammirarlo, perché veramente vive nello Spirito.
Appena scesi dal treno a Porto Recanati abbiamo pensato “OH, no!!!”; l’idea di dover camminare fino alla piana non ci piaceva, ma poi È stato bellissimo, specialmente se alcuni di noi pensano che inizialmente non volevamo venire…oppure volevamo venire, ma mamma e papà non volevano mandarci…
Il papa ha detto “chi è umile non sarà mai umiliato” e “non spingete se non volete essere spinti”
No!!!! È stato divertente stare tutti insieme ancora!
Sì!!!!!!!
Noi speriamo di esserci, magari ancora più numerosi…Vi aspettiamo
I “giovani” della Comunità
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