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La lavanda dei piedi
La gioia di Gesù nel
servire. Dagli scritti di San Cirillo.

Nostro Signore guidò i Dodici e li condusse a casa per
lavar loro i piedi (cf. Gv 13,5ss; 14ss). Assegnò loro i posti come erede,
poi si levò per servir loro da amico. Versò la benefica acqua e portò il
catino, prese il panno e se lo cinse ai fianchi.
...Io vidi come pieno di gioia lavò quelli e con volto
sereno li serviva. Afferrò i loro piedi, senza che si scottassero e vi versò
acqua senza che andassero in fiamme. Li pulì dalle tracce della fatica e
della stanchezza e li rafforzò a camminare sulla strada. A tutti andò egli
davanti cosí amabilmente, alla stessa maniera senza fare distinzione. Cosí
andò anche da Giuda e ne prese i piedi. Allora la terra si lamentò senza
bocca; le pietre nei muri elevarono la loro voce allorquando videro come il
fuoco lo risparmiava. Chinai il capo a terra e le mie orecchie udirono voci
di pianto che annunciarono ciò. E cosí anche questo discorso costernato fu
emesso dalla bocca dei loro agnelli:
"Su che cosa dobbiamo meravigliarci e verso chi guardare?
Poiché verso i due lati si leva il nostro stupore. Dobbiamo osservare colui
che siede qui, col cuore pieno di morte e di inganno senza lasciarsi
impressionare oppure l`altro che pieno di misericordia lava i piedi al suo
assassino?". Formidabile stupore provocò quando la mano di Nostro Signore
toccò il suo assassino. Egli non scoprì la malvagità di costui, anzi coprí
il suo delitto e lo trattò proprio come gli altri.
Allora andò verso Simone; ma il cuore di costui si
inquietò, egli si alzò davanti a lui e l`implorò: "Gli angeli in cielo
coprono i loro piedi per timore, desiderano bruciarsi (Is 6,2), e tu? o mio
Signore, sei venuto per prendere i piedi di Simone con la tua mano e
servirmi! Tutto questo, la tua umiltà e il tuo amore, hai tu verso di noi
già da lungo tempo dimostrato, tramite ciò ci hai tu già onorato; cosí non
metterci adesso di nuovo in imbarazzo! I Serafini non osano toccare l`orlo
[del tuo vestito], e guarda, tu lavi i piedi di un uomo miserabile! Tu, o
Signore, vuoi lavare i miei piedi! Chi potrebbe udire ciò senza divenire
sgomento? Tu, o Signore, vuoi lavare i miei piedi! Come potrebbe sopportare
ciò la terra? La notizia di questa tua azione farebbe stupire l`intera
creazione; questa notizia, che una tal cosa succede sulla terra, turberebbe
le schiere degli spiriti celesti. Fermati o Signore, affinché ciò mi resti
risparmiato; per questo ti imploro, poiché io sono un uomo peccatore!
Secondo il tuo comando ho camminato sul mare, e secondo il tuo ordine ho
camminato sulle onde (cf. Mt 14,29). E questa prima cosa non è già
abbastanza per me, ma un`altra cosa ancor piú grande vuoi tu ingiungermi! O
Signore, ciò non può accadere, perché già la semplice notizia di ciò scuote
la creazione! O Signore, ciò non può accadere, giacché questo peso sarebbe
piú pesante di quanto può essere pesato!".
"Se ciò non può accadere, allora tu non avrai alcuna
parte con me al trono. Se ciò non può accadere, allora restituiscimi le
chiavi che ti ho affidato. Se ciò non può accadere, allora anche la tua
signoria sarà tolta da te (cf. Mt 16,19). Se ciò, come tu dici, non può
accadere, allora non potrai neppure provare nessuna partecipazione al mio
corpo". Allora Simone cominciò ad implorare e a dire al Benigno: "O Signore,
non lavarmi solamente i piedi, ma anche le mani e il capo!". "Simone,
Simone, esiste soltanto un bagno per l`intero corpo nell`acqua santa!".
Terminò l`operazione della lavanda e ordinò loro per amore: "Guardate, miei
discepoli, come io vi ho servito e quale opera vi ho prescritto! Guardate,
io vi ho lavato e pulito; allora affrettatevi felici in chiesa, varcate le
sue porte quali eredi! Camminate senza paura sopra i demoni e senza
spaventarvi sulla testa del serpente! Andate senza timore del vostro cammino
e annunciate la mia parola nelle città! Seminate il Vangelo nei Paesi e
innestate l`amore nei cuori degli uomini! Annunciate il mio Vangelo davanti
ai re e testimoniate la mia fede davanti ai giudici! Vedete, io che sono il
vostro Dio, mi sono abbassato e vi ho servito affinché io vi preparassi una
perfetta Pasqua e si rallegrasse la faccia di tutto il mondo".
(Cirillo, Inno sulla lavanda dei piedi)
Il lavacro dei piedi confessando i peccati. Dalle omelie di S. Agostino.
Gli risponde Gesù: Chi si è lavato, non ha bisogno che di lavarsi i piedi;
ed è tutto mondo (Gv 13, 10). Può darsi che qualcuno colpito, si domandi: Se
è del tutto mondo, che bisogno ha di lavarsi i piedi? Il Signore però sapeva
quel che diceva, anche se la nostra debolezza non riesce a penetrare i suoi
segreti. Tuttavia, nella misura che egli si degna istruirci ed educarci con
la sua legge, per quel poco che mi è dato di capire e di esprimere, tenterò
con il suo aiuto, di dare una risposta a questo problema profondo. Anzitutto
non mi è difficile dimostrare che nelle parole del Signore non vi sono
contraddizioni. Non si può forse dire, parlando correttamente, che uno è del
tutto mondo eccetto che nei piedi? Sarebbe più elegante dire: è del tutto
mondo, ma non i piedi; il che è lo stesso. E' questo che il Signore dice:
Non ha bisogno che di lavarsi i piedi, perché è del tutto mondo. Vale a
dire: è interamente pulito, eccetto i piedi, oppure: ha bisogno di lavarsi
soltanto i piedi.
4. Ma perché questa frase? che vuol dire? e perché è necessario
ricercarne il significato? E' il Signore che così si esprime, è la verità
che parla: anche chi è pulito ha bisogno di lavarsi i piedi. A che cosa vi
fa pensare, fratelli miei? A che cosa se non a questo, che l'uomo nel santo
battesimo è lavato tutto intero compresi i piedi, tutto completamente; ma
siccome poi deve vivere nella condizione umana, non può fare a meno di
calcare con i piedi la terra? Gli stessi affetti umani, di cui non si può
fare a meno in questa vita mortale, sono come i piedi con cui ci mescoliamo
alle cose terrene; talmente che, se ci dicessimo immuni dal peccato,
inganneremmo noi stessi e la verità non sarebbe in noi (cf. 1 Io 1, 8). Ogni
giorno ci lava i piedi colui che intercede per noi (cf. Rm 8, 34); e ogni
giorno noi abbiamo bisogno di lavarci i piedi, cioè di raddrizzare i nostri
passi sulla via dello spirito, come confessiamo quando nell'orazione del
Signore diciamo: Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai
nostri debitori (Mt 6, 12). Se infatti - come sta scritto - confessiamo i
nostri peccati, colui che lavò i piedi ai suoi discepoli senza dubbio è
fedele e giusto da rimetterceli e purificarci da ogni iniquità (1 Io 1, 9),
cioè da purificarci anche i piedi con cui camminiamo sulla terra.
Dall'omelia 56 di s.Agostino
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