«Io
sono la resurrezione e la vita, chi crede in me, anche se muore, vivrà;
chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno» (Gv. 11, 25-26)
Alle ore 3.30 di sabato 28
gennaio 2006, vegliato dai suoi cari in un abbraccio di preghiere, di
suppliche e ringraziamento al Dio della vita, mons. Dino Foglio, Consigliere
Nazionale Spirituale e padre fondatore del Rinnovamento nello Spirito Santo
in Italia, è tornato alla Casa del Padre alla veneranda età di ottantatre
anni.
La famiglia tutta del
Rinnovamento offre un sacrificio di lode al Padre, benedicendoLo ad una sola
commossa voce, per la testimonianza di vita nuova nello Spirito ricevuta dal
carissimo e indimenticabile don Dino.
I funerali di
Mons. Dino Foglio, Consigliere Nazionale Spirituale e
padre fondatore del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia,
saranno celebrati Lunedì 30 gennaio alle ore 14.00 presso la chiesa
cattedrale di Brescia.
Questa sera e domani sera,
sempre a Brescia, con inizio alle ore 20.30, si svolgeranno due veglie di
preghiera presso la chiesa del Centro Pastorale Paolo VI, in via G.
Calini 30.
Inoltre, la chiesa del Centro
Pastorale rimarrà aperta nelle ore precedenti le esequie per la visita dei
fratelli che lo desiderano.
«Un prete
gioioso, fortunato, che ha avuto in dono dal Signore moltissime esperienze
spirituali. Un prete che, anche nelle difficoltà, ha avuto fiducia nella
Provvidenza e nella realtà dello Spirito. Un prete che ha cercato sempre di
porsi con disponibilità dinanzi alla volontà di Dio. Un prete ricco
soprattutto di quello che ha imparato andando a incontrare realtà di ogni
tipo. Un prete riconoscente al Signore perché non ha mai avuto pentimenti,
né crisi di vocazione», così don Dino Foglio aveva descritto se stesso nel
libro intervista Un canto di giubilo. Intervista di Saverio Gaeta (Ed.
San Paolo s.r.l., 1996).
Don Dino
Foglio era nato a Bagolino (BS) il 27 agosto 1922. Ordinato sacerdote nel
1946, era stato cofondatore e primo segretario della Federazione Italiana
Esercizi Spirituali, nonché cofondatore del Centro Nazionale Vocazioni.
Contestualmente al suo coinvolgimento nel Rinnovamento nello Spirito Santo
conseguiva la licenza in Teologia Spirituale, presso il Teresianum di Roma,
dissertando una tesi dedicata alla nascita del Movimento in Italia.
La
pubblicazione di questo studio divenne un’opera in due volumi intitolata “Il
vero volto del Rinnovamento nello Spirito in Italia” un’opera che rimane
ancora oggi un preciso riferimento per la comprensione della spiritualità
carismatica post conciliare.
Conobbe il
Rinnovamento nel 1974, quando una maestra di Brescia, di ritorno
dall’Inghilterra, gli parlò, con molto entusiasmo e trepidazione, del
Rinnovamento carismatico cattolico, della preghiera di effusione, che ella
stessa aveva ricevuto, e gli lasciò da leggere il libro L’ora dello
Spirito di don Serafino Falvo. «La sera stessa cominciai la lettura e
andai avanti tutto d’un fiato. M’era venuto il desiderio di saperne di più e
ne parlai con qualche amico – scrisse lo stesso don Dino –. Così decidemmo,
due sacerdoti e tre laici, di fare un salto a Roma, dove avevamo saputo che
si riuniva uno dei primi gruppi italiani. Siamo andati per tre sabati
consecutivi a Roma in auto, tornando in nottata, ricavandone sempre una
forte impressione. Poi abbiamo cominciato la preparazione per l’effusione,
che ci è stata data il Lunedì di Pasqua del 1975» (Dino Foglio, Un canto
di giubilo. Intervista di Saverio Gaeta, Ed. San Paolo s.r.l., 1996).
Poche
settimane dopo l’effusione partecipò al primo Congresso internazionale del
Rinnovamento carismatico cattolico, che si tenne presso le Catacombe di San
Callisto, dove ritrovò personaggi
a
quel tempo prestigiosi della Chiesa e del mondo laico, e tra i tanti
ritrovò, inaspettatamente, il suo amico, padre Mario Panciera, anch’egli
agli inizi del suo cammino nel Movimento. Tra i due c’era un’amicizia di
vecchia data, per il lavoro che avevano svolto insieme per le vocazioni a
livello nazionale.
La nuova
esperienza spirituale segnò profondamente la vita di don Dino: «A partire da
quei giorni, la mia vita è completamente cambiata. Non avevo nulla da
invidiare a nessun sacerdote: dopo 12 anni trascorsi in parrocchia, ero
responsabile del Centro vocazioni della diocesi di Brescia, ero stato tra i
fondatori della Federazione esercizi spirituali (della quale ero segretario)
ed ero anche impegnato per la costruzione del nuovo Seminario. Ma
l’effusione mi fece comprendere che mancava un tassello nella mia vita
sacerdotale: la conoscenza esperienziale dello Spirito Santo, del quale
avevo sentito parlare pochissimo anche in seminario» (ibid.). È da
questo momento che don Dino sente nascere una nuova relazione «personale,
più profonda, con Gesù, nella preghiera e nel lavoro pastorale, improntato
da allora a una maggiore fiducia e a un’audacia apostolica che stupiva
innanzitutto me stesso, insieme con una vera devozione e un rapporto gioioso
con lo Spirito» (ibid.).
Da
quel momento la presenza paterna, forte e rassicurante di don Dino non è mai
mancata al Rinnovamento nello Spirito Santo. Instancabilmente si è dedicato
alla cura delle anime, specialmente giovani.
Dopo
pochissimi mesi dal suo ingresso nel Rinnovamento, a Triuggio, dove si tenne
il primo incontro degli animatori convocato da don Sante Babolin, allora
direttore della rivista Alleluja, don Dino venne coinvolto nel
comitato di redazione della rivista. E, in occasione del secondo incontro
degli animatori, a Milano Marittima, fu nominato coordinatore del nucleo di
cinque responsabili. Da allora, per venti anni, ogni tre anni gli è stata
riconfermata la fiducia nel suo ruolo di coordinatore nazionale. Così egli
ha descritto il suo impegno in questi anni: «Il mio stile è sempre stato
improntato all’ascolto, viaggiando continuamente per l’Italia, incontrando e
incoraggiando quanti più gruppi e persone possibile, ricevendo lamentele
insieme con testimonianze gioiose, cercando di dare una mano a risolvere
problemi» (ibid.).
Dal
1990, quando l’allora segretario generale della CEI, mons. Camillo Ruini,
chiamò i responsabili del RnS invitandoli a preparare la documentazione
necessaria per chiedere «l’accoglimento ufficiale della nostra esperienza,
inquadrandola in uno Statuto formale» (ibid.), il cammino di don Dino
alla guida del RnS, si è arricchito di questo importante impegno che ha
portato all’approvazione dello Statuto da parte della CEI nel gennaio del
1996.
Instancabile evangelizzatore, attraverso i corsi di formazione al ministero
di evangelizzazione, sostenne la necessità di portare l’annuncio di Gesù in
tutti gli ambienti. Incisivo è stato altresì il suo impegno nel rendere
sistematica la formazione degli animatori attraverso le settimane di Lozio
prima e di Gaver successivamente, presso la Casa di accoglienza Paolo VI, da
lui fortemente voluta e messa a disposizione del Rinnovamento.
Nel 1997
don Dino è stato nominato Consigliere spirituale nazionale del RnS. Padre
spirituale di una grande quantità di giovani, ha seguito circa ottocento
vocazioni. Importante anche il suo contributo alla rivista Rinnovamento
nello Spirito Santo, per cui dal gennaio 1998 ha curato la rubrica
“Aurora di Speranza”.
Nella
veste di Consigliere Spirituale Nazionale si è dedicato ad affiancare il
Coordinatore Nazionale e il Comitato Nazionale di Servizio nel perseguimento
della maturità ecclesiale e di un convinto ed efficace inserimento del
Rinnovamento nella pastorale ordinaria delle nostre chiese locali, con
particolare zelo nella promozione di una ministerialità laicale attenta ai
giovani e alle famiglie.
Gli ultimi
suoi sforzi, nel ministero sacerdotale dedicati, in particolar modo, al
perfezionamento di due suoi grandi desideri: l’èquipe per le metodologie di
evangelizzazione “Agape” e la fraternità di laiche consacrate “La Tenda di
Dio” quest’ultima aveva di recente consegnato al Vescovo ordinario di
Brescia perché procedesse all’approvazione degli statuti propri.
Con la
nascita al cielo di Don Dino la Chiesa Italiana guadagna un nuovo potente
intercessore. A Don Dino, è possibile dedicare il prossimo Convegno
Nazionale della Chiesa d’Italia che celebrerà il racconto dei “Testimoni di
Gesù Risorto speranza per il mondo”.