Approvato
dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino lo Statuto della Comunità
Così ha detto nell’occasione
del riconoscimento il nostro Coordinatore Nazionale, Salvatore Martinez,
che ha partecipato personalmente alla gioia di tutta la Comunità,
“Oggi un Gesù nuovo
nasce per la Comunità Magnificat Dominum”.
E’ proprio vero, domenica 9 ottobre
2005 presso la Basilica Santuario Incoronata in Foggia alle ore 16.30 ha
avuto luogo una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo
di Foggia-Bovino S.E. Mons. Francesco Pio Tamburrino il quale
ha consegnato lo Statuto della Comunità Magnificat Dominum, ai
Responsabili Generali: Irene Quarato (Moderatrice Generale),
Corrado Di Gennaro (membro di CNS del RnS), Alberto Aprile
(membro di CRS del RnS), Gerardo Pistillo e Giovanna Barone
approvandone la natura giuridica di Associazione privata di fedeli di
diritto diocesano.
La
Santa Messa è stata concelebrata dal Consigliere Spirituale Generale della
Comunità Don Gernaldo Conti alla presenza di autorità civili e
religiose.
Presenti insieme al
Coordinatore
Nazionale alcuni membri del CNS, Mario Landi, Bruna Pernice, Dino De
Dominicis, i fratelli dei CRS di Puglia, Molise e Basilicata, i fratelli
della Comunità Germoglio e quasi tutti i diocesani della Puglia.
Per
l’occasione grande l’affluenza dei fedeli, più di 500 persone, provenienti
dai gruppi e dalle comunità del Rinnovamento presenti in diocesi e di tanti
amici provenienti da ogni dove.
Al
termine della Celebrazione Eucaristica, durante il momento di ristoro e di
fraternità offerto a tutti gli amici intervenuti per l’evento, abbiamo
chiesto a Sua Eccelenza Arcivescovo di Foggia-Bovino, a Salvatore Martinez,
a Irene Quarato, a Corrado Di Gennaro e a don Gernaldo Conti, di
sintetizzare “la novità” che lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa con
questo importante riconoscimento:

Mons. Tamburrino, oggi una giornata
importante per la Comunità Magnificat Dominum che, in un certo senso, entra
a far parte ufficialmente della diocesi come associazione…
“Oggi questa comunità riceve lo Statuto
con un’approvazione che conferma l’importanza di questa Comunità e la
inserisce anche in un organismo vivente che è la Chiesa. E’ un momento molto
rilevante perché da adesso sarà parte integrante di una vita ecclesiale
intensa e piena”.
Cosa è chiamata a fare, da oggi in
poi, la Comunità?
“La Comunità è chiamata a vivere il suo
carisma all’interno della Chiesa diocesana soprattutto come presenza dei
doni dello Spirito, ed anche con un’operatività dettata dallo Statuto e da
quello che è proprio la caratteristica delle Comunità del Rinnovamento nello
Spirito: un’aderenza al Vangelo, una freschezza di vita cristiana che si
volge in tutte le direzioni, dalla carità alla presenza di evangelizzazione,
al servizio. L’evangelizzazione è un aspetto fondamentale, che va condotta e
perseguita secondo il modulo proprio di questa comunità”.
Irene
Quarato cosa racchiude concretamente questo Statuto?
“Lo Statuto racchiude le norme per
vivere questo cammino comunitario. E’ la nostra vocazione, ciò che noi
vogliamo essere”.
Di che vocazione si tratta?
“Essere, innanzitutto, incentrati su
Cristo. Una delle parole chiave è : “Con Gesù e su Gesù costruisci”. Essere,
quindi, per l’adorazione da una parte e per l’evangelizzazione dall’altra
che a sua volta bisogna portare all’esterno. Nutrirsi, quindi, di Cristo per
poterlo annunciare agli altri. In modo particolare alle famiglie e ai
giovani che ci sembrano i poveri di questo momento”.
Da oggi, cosa cambia nella Comunità
Magnificat Dominum?
“Da oggi, prendiamo più
coscienza. Fino ad oggi erano i nostri sogni che ora diventano concreti, una
realtà. Da oggi partiamo in questa avventura nella Chiesa”.
Come penserete di inserirvi nella
comunità diocesana?
“Come ha sottolineato il Vicario nella
sua lettera di accompagnamento al decreto, ci inseriremo sicuramente grazie
al nostro carisma, che è anche la corrente di grazia del Rinnovamento nello
Spirito. Ma anche mettendoci generosamente a servizio della diocesi per
quello che ci chiederà. Noi comunque saremo disponibili verso i giovani e le
famiglie”.
Don Gernaldo Conti cosa cambia,
oggi, nella Comunità Magnificat Dominum?
“La Comunità Magnificat Dominum, oggi,
cambia nel cuore perchè fino adesso eravamo un gruppo di gente che cercava
di far qualcosa, ma nessuno ci diceva se era giusto o sbagliato ciò che
facevamo. Oggi, invece, c’è chi ha l’autorità di dirci se ciò che facciamo
va bene. Questa è la gioia, l’emozione.
Questo era un po’ il nostro sogno: il
servizio riconosciuto. Perché noi siamo una realtà a servizio della Chiesa e
questo ci onora e ci entusiasma molto”.
Come farete?
“Amando il Signore con tutto il cuore;
e il prossimo come il Signore ci ha insegnato. Questa comunità non sarà
chiusa in sacrestia. Noi siamo fuori, per le strade, tra la gente, perché è
là che il Signore ci vuole ed è là che la Chiesa ci manda soprattutto verso
le famiglie e i giovani. Proprio i giovani, noi, andremo a prenderli dove
stanno per dar loro questo amore del Signore. Hanno bisogno di Gesù e noi
porteremo a loro Gesù. A quelli che lo chiedono e laddove non c’è chi glielo
porta. Per i giovani, noi annunciamo una buona notizia: che Gesù dà un senso
alla vita, alla storia, all’esistenza, al lavoro, allo studio, e questo lo
diciamo dappertutto e riesce a dare una speranza ai giovani che cambia la
loro vita. Dobbiamo tirarli fuori dall’ozio, dal rischio mafie, dal rischio
droghe, alcool, questo è il nostro impegno. Annunciando Gesù, funziona: i
giovani cambiano”.
Salvatore
Martinez, le sensazioni e le emozioni per il riconoscimento nella Chiesa di
Foggia-Bovino di una Comunità di Alleanza del RnS…
Si partorisce una nuova adesione alla
vita del Rinnovamento nello Spirito, che si vuole esprimere con maturità
d’impegno, con responsabilità nel preservare la comunione e nell’alimentare
la vocazione missionaria e carismatica.
Si partorisce una nuova appartenenza
alla Chiesa locale di cui si diventa volto, espressione, profezia. Si
partorisce anche una nuova presenza nella storia, nella società, in questa
terra di Puglia come volto di una fede che sa osare, come Maria, che si sa
incarnare come Maria nella storia, e che sa essere espressione anche della
gioia, della semplicità che è dei piccoli, dei poveri, di coloro che
popolano i gruppi del Rinnovamento e qui della comunità. Allora c’è un segno
nel segno. Uno visibile che è l’approvazione degli statuti, ma c’è un segno
che attende di manifestarsi, che è ancora invisibile ed è il riconoscimento
di ruolo ed è il mandato missionario, ed è la spinta che lo Spirito Santo
imprime per il fatto stesso che uno Statuto venga approvato. Inizia un tempo
nuovo, che è oltre ad una benedizione, anche una responsabilità e certamente
è una responsabilità custodita perché il comitato nazionale e regionale si
fanno custodi di questa scelta.
Questo è un importante traguardo che
sottopone il cammino al giudizio della Chiesa e questo denota crescita,
maturità e disponibilità a sottolineare il grande valore della comunità
ecclesiale. Ma al contempo è un rilancio dell’esperienza della Comunità
Magnificat Dominum, potenziata in termini di grazia, dall’effusione dello
Spirito che si manifesta in questo gesto che è il riconoscimento. E’ un
traguardo che indica nuovi traguardi, un nuovo cammino, più collegiale, più
ecclesiale, più visibile nella storia. Oggi un Gesù nuovo nasce per la
Comunità Magnificat Dominum”.
Corrado
Di Gennaro, quanto è importante questo giorno?
“E’ un giorno importante non perché
abbiamo ottenuto qualcosa, ma perché forse oggi, attraverso questo
riconoscimento ecclesiale possiamo dire che quello che sentivamo essere un
progetto di Dio, la Chiesa l’ha confermato dicendoci che è veramente un
progetto di Dio. Per questo siamo contenti ed è un giorno molto importante
per noi. Non è un momento di arrivo, ma un momento di partenza, che richiede
entusiasmo, generosità ma anche tante rinunce perché per servire il Signore
dobbiamo rinunciare a noi stessi. Ma sappiamo anche che se diamo qualcosa a
Dio, lui ci da cento volte tanto. Non temiamo questo nuovo inizio”.
E’ anche una responsabilità a
livello diocesano, entrando a far parte della Chiesa vera e propria...
“Si, la chiesa locale si aspetta molto
da noi. E con la diocesi di Foggia anche altre come quella di Termoli-Larino,
Brindisi-Ostuni e San Severo. Tutti i Vescovi di queste diocesi, nel
ringraziarci della nostra presenza, si aspettiamo un contributo fattivo
all’edificazione della Chiesa locale secondo quello che è il nostro
carisma”.
a cura di Flavio
Lavoro