LA PAROLA PROFETICA

 

 

Desideriamo trasferire alla Comunità intera la Parola che il Signore ci ha donato in occasione dell’ultimo incontro del Consiglio Generale e le riflessioni che da essa sono scaturite perché diventi riferimento per il nostro cammino di questo tempo. Ancora il Signore torna a ricordarci la Sua benedizione su di noi. Benedice mentre si rivela alla Comunità e la nostra stessa vocazione e consacrazione è benedizione di Dio, ma con uguale forza ci indica la via per mantenere e custodire il dono rivelato: la via della semplicità, della piccolezza e di quella sapienza che è stoltezza per il mondo: “Hai tenuto nascoste queste cose a sapienti e le hai rivelate ai piccoli” e “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,25-30). Dio chiede alla nostra Comunità di tornare alla semplicità. di puntare all’essenziale senza fronzoli, senza discussioni, senza la zavorra che ci condiziona impedendoci di “passare per la porta stretta” (Lc 13,24). Chiediamoci: noi siamo sapienti e gli intelligenti o il popolo dei piccoli e degli umili di Dio? Anche le nostre convinzioni possono diventare ricchezza e zavorra che non ci permettono di leggere serenamente la volontà di Dio per noi.

“Ti benedico o Padre perché ai piccoli hai rivelato queste cose”! Siamo stati chiamati e consacrati ma c’è da compiere la fatica di passare per la via stretta, c’è da pagare un prezzo: quello di ritrovarsi durante il cammino “affaticati e oppressi”, di dover “lasciare case, o fratelli, o sorelle o padre, o madre, o figli, o campi per il Suo Nome” (Mt 19,27-30), quello di prendere su di noi il “Suo giogo”. Per arrivare alla semplicità tutta la nostra vita, i nostri progetti, devono avere come unico obiettivo Cristo: “Venite a me” e “Seguite me”! Lui ci invita a rimetterlo al centro di ogni cosa, di ogni nostra attività . Se i nostri impegni, i progetti e la nostra stessa vita non si consuma per “andare a Lui” e “seguire Lui” diventerà solo attivismo sterile e vocazione incompiuta. Siamo ormai alle porte del pellegrinaggio verso la città eterna sulla tomba di Giovanni Paolo Il; che questo pellegrinare insieme possa essere il segno di un “andare a Cristo” come corpo, con un cuore solo e un’anima sola per riprendere il cammino dietro di Lui con rinnovato slancio e generosità. Gesù Cristo ci aspetta per ristorarci e per rallegrarci, questa la promessa: “Voi, figli..., rallegratevi, gioite nel Signore vostro Dio perché vi dà la pioggia in giusta misura,... come in passato” (Gl 2,23-24). Non cambia la benedizione di Dio su questa comunità, non è cambiato Dio con questo popolo. La Vergine del Magnificat che in questi giorni “visita” le nostre fraternità possa invocare una nuova effusione di Spirito Santo su tutta la Comunità Magnificat Dominum e ottenerci di incarnare la Sua Parola.

 

 

 

A cura dei Responsabili Generali