GUARDARE AD UN’ICONA COME IN UNO SPECCHIO

L’icona, raffigurante l’incontro tra Maria ed Elisabetta, ha
fatto il suo ingresso in comunità, dandoci la possibilità di meditare a
lungo su ciò che essa racconta. Ad ognuno dei presenti lo Spirito Santo ha
permesso di riconoscere un aspetto della vita comunitaria perfettamente
simboleggiato in essa: è stato come riconoscere la propria immagine in uno
specchio! Sullo sfondo dell’icona compaiono due edifici, ciascuno sorretto
da due pilastri. sono le quattro promesse dell’alleanza: senza uno solo di
essi la costruzione non è più stabile. Al centro si svolge la scena
dell’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta. Le due donne colpiscono lo
sguardo di chi osserva l’icona e danno l’idea dell’accoglienza
dell’esultanza e della lode per le grandi cose che il Signore ha fatto per
entrambe, ma anche della fretta con cui l’una corre verso l’altra simbolo
dell’urgenza di portare Gesù al mondo. Nel vento che fa svolazzare le tende
verso l’interno buio degli edifici abbiamo riconosciuto il dono dello
Spirito Santo, che soffiando entra in una realtà segnata dall’umanità e
dalla morte, trasformandola: è stato questo un richiamo alla centralità
dell’esperienza dell’effusione dello Spirito nella nostra vita personale e
comunitaria. Anche il sostegno fraterno ha trovato spazio in questa immagine
tanto ricca di significati: il braccio che Maria ed Elisabetta poggiano una
sulla spalla dell’altra appare quasi troppo in alto, come se non
appartenesse a loro. Non si nasconderà forse il braccio del Padre dietro
ogni braccio che sostiene un fratello? Morti altri particolari ci hanno
colpito (e chissà in quanti altri modi questa icona parlerà ad ogni membro
della comunità!). Ringraziato il Signore per il dono dì questa immagine che
camminerà con noi! ricordandoci la ricchezza e la profondità della nostra
chiamata.
A cura della Fraternità Tenda di Davide - Brindisi